15/03/2005

Progettiamo un sito Web - Chi è il vostro Cliente

Prima di realizzare un sito web dobbiamo sempre verificare quali obiettivi si pone il nostro cliente con la realizzazione del sito. Questi naturalmente varieranno in funzione di molteplici aspetti. Uno di questi è.....Chi è il nostro cliente!

Naturalmente un sito web realizzato per un'azienda che vende prodotti è differente da quello di un libero professionista che vuole vendere servizi.

Se si tratta di un'azienda commerciale potrebbe essere necessario implementare il classico carrello della spesa. Ma, attenzione, capita sempre più spesso di sentire imprenditori che chiedono il Carrello della Spesa perché vogliono provare a vendere i loro prodotti on-line . Verificate prima che il vostro cliente abbia la struttura necessaria per realizzare questo progetto. Vale a dire un efficiente sistema di distribuzione della merce, di packaging, di soddisfazione delle richieste, etc... .

Potrete realizzare il miglior sito commerciale del mondo, ma se poi l'azienda non è attrezzata per vendere on-line.sarà sicuramente un fallimento.

Verificate quindi se sia il caso di cominciare con un sito vetrina, che abbia il compito di informare gli utenti su quali prodotti tratta l'azienda (da andare ad acquistare poi direttamente in negozio) e solo quando l'azienda si è affermata in rete ed ha sviluppato un efficiente catena di vendite a distanza suggerite di sviluppare un sistema di vendite on-line.

I prodotti dell'azienda possono essere presentati con delle semplici tabelle descrittive (foto e descrizione) o è possibile creare qualcosa di più interattivo. Ricordatevi a tal proposito che Internet, a differenza di tutti gli altri media, è un mezzo che favorisce l'interattività. per cui conviene sfruttare queste sue capacità. L'utente vuole sentirsi parte integrante del sistema ed avere quindi la possibilità di scegliere le mosse da fare. Il web non è la televisione ed un sito web non è un programma di intrattenimento per cui quando è possibile favorite sempre l'interattività.

Questo può voler dire, ad esempio, presentare i prodotti mediante un sistema di ricerca basato su database (conoscete l'ASP?) anziché una semplice serie di link e sottolink annidati.

Prevedete di creare del valore aggiunto.

Mi spiego: supponiamo di dover fare un sito per una azienda che vende sedie per i bar, per i ristoranti, per i locali pubblici in genere.

Potremmo limitarci a fare un sito che spieghi chi è l'azienda, dove si trova, ed inserire tutto il suo listino, corredato magari di prezzi, modelli, variazioni sui colori, metodi di consegna, etc. Sempre per il discorso dell'interattività di cui sopra si potrebbe decidere di far applicare un determinato colore al modello scelto mediante l'appropriato uso di Rich Media o una semplice interazione con un database.

Ad esempio , scelto il modello di sedia si potrebbe fare click su uno dei possibili colori per vedere come cambia il colore della sedia e magari si potrebbe scegliere pure un colore di sfondo per vedere come si combinano insieme i due colori. Sapendo che il proprio bar ha una predominanza di blu e si è scelto una sedia rossa si potrebbe verificare come stanno insieme i due colori.

Potremmo invece inserire anche dei contenuti di valore aggiunto per ampliare la gamma di informazioni e la possibilità di esser trovati sul web . Si potrebbe infatti creare una sezione dedicata ad articoli che trattano, ad esempio, di ergonomia delle sedie , oppure di materiali generalmente utilizzati nella realizzazione delle sedie , oppure ancora articoli come scegliere sedie scomode per il proprio locale per far alzare subito le persone e permettere un veloce ricambio della clientela , etc... .

Supponiamo quindi che un utente stia cercando un sito che parli di ergonomia delle sedie perché è interessato a scegliere le migliori (o peggiori?!?!?!) sedie per il proprio locale. Supponiamo che trovi su un motore di ricerca proprio la pagina dell'articolo " ergonomia delle sedie " da voi realizzata e sponsorizzata dall'azienda vostra cliente. Il passaggio da reperire le informazioni ad acquistare la sedia presso il vostro cliente adesso è senz'altro più breve. Oltretutto è stato anche più facile trovare il sito in un motore di ricerca. Più pagine più probabilità di essere trovato.

Se riuscite a far capire questo concetto al vostro cliente in fase di consulenza avrete più possibilità di creare un sito più grosso, più complesso e che dia maggiori soddisfazioni al vostro cliente, il quale probabilmente vi ripagherà dandovi altro lavoro da fare.

Se il vostro cliente è invece un libero professionista che vuole vendere servizi dovrete concentrare maggiormente l'attenzione sul valore aggiunto e sull'interattività.

Difficilmente infatti un libero professionista ha un listino prodotti da vendere, è più facile infatti che voglia vendere servizi e che sia interessato a rafforzare il suo nome nel territorio.

Supponiamo di dover fare un sito web ad un .diciamo. geologo con annesso un laboratorio di geotecnica. Supponiamo che il geologo sia interessato a rafforzare la propria immagine con un sito web (beh.ce l'hanno tutti), a fornire un listino per le prove geotecniche di laboratorio e che voglia inserire pure alcuni casi di intervento per far vedere quanto è bravo.

I liberi professionisti in genere, soprattutto quelli un po' più anzianotti abituati a lavorare in una certa maniera, sono restii al fornire indicazioni sulle modalità di svolgimento del loro lavoro. Generalmente hanno paura di elargire informazioni ed esperienze che potrebbero, domani, segargli le gambe.

Come avrete sicuramente capito la filosofia di Internet è diametralmente opposta a questo tipo di mentalità. Ciò che ha permesso ad Internet di svilupparsi così bene e così velocemente è proprio la possibilità di scambiare informazioni con gli altri per poter crescere tutti insieme sfruttando le esperienze, le capacità e le idee di tante persone.

Bene, potreste suggerire di realizzare una sezione dedicata, ad esempio, a come realizzare i diversi tipi di intervento e come affrontare casi di ristrutturazione di edifici, stabilizzazione di pendii, ricerche idriche, etc. .

Il sito web cioè dovrebbe fare quello che fa generalmente il libero professionista con i praticanti del proprio studio (dico generalmente perché non sempre, anche all'interno del proprio studio, il libero professionista affermato capisce l'importanza di elargire informazioni ai propri praticanti).

Se il libero professionista è venuto da voi per fare il sito web vuol dire che, almeno in parte, ha già recepito questo tipo di filosofia; sta a voi cercare di fargli capire ancor meglio come poter sfruttare internet per il proprio lavoro.

Nel caso specifico del geologo con il laboratorio di geotecnica, questo potrebbe significare attirare nel proprio sito altri colleghi, magari più giovani, per scoprire come si calcola il coefficiente di sicurezza di un pendio instabile, i quali potrebbero essere interessati anche alla realizzazione di analisi geotecniche di laboratorio.

Ancora una volta, il passaggio dalla ricerca di informazioni all'acquisto di un prodotto/servizio si abbrevia.

Guadagnatevi un posto in Paradiso ma. attenzione, per sedere alla destra del Signore ci vuole molto, ma molto di più.

Se il vostro cliente è un'associazione senza scopo di lucro potrebbe venirvi la tentazione di realizzare il lavoro del tutto gratuitamente (perché siete freschi di cresima e vorrete sedere, un domani, alla destra del Signore).

Quando nel 1995 si cominciarono a realizzare i primi siti web in HTML 1.0, non è che ci fossero molte aziende disposte a farlo. La cosa più difficile era cercare di fargli capire a cosa potesse servire realizzarne uno. La cosa più facile era realizzarne uno .totalmente gratis, in modo da far vedere alle altre aziende come poter usare un sito web e quanto si era bravi a farlo.

Tra il 1995 ed il 1996 cominciarono a proliferare in tutta Internet una serie di siti di associazioni senza scopo di lucro, di beneficenza, di ricerca sul cancro, sulla thalassemia, etc.che avrebbero dovuto fare la fortuna dei web master e degli ISP.

Il concetto che stava alla base di tutto ciò era più o meno questo: ".contatto un'associazione senza scopo di lucro, gli propongo un sito web gratuito, se non sono completamente scemi accettano così io faccio esperienza, mi faccio conoscere, trovo altri clienti e domani posso proporre ampliamenti del sito.questa volta a pagamento" . con buona pace di tutti gli intenti di beneficenza!!!

In effetti questi siti servirono per fare esperienza. Peccato che quando non servirono più a questo scopo divennero dei terribili pesi sulle proprie spalle. Avendo infatti regalato inizialmente il sito, le stesse associazioni non capirono l'importanza di un sito web e l'impegno necessario a mantenerlo in vita. I più fortunati furono quelli che trovarono associazioni totalmente disinteressate alla cosa che non diedero ulteriori disturbi (!?!?!?!). Molti invece, vedendo che il sito web era stato regalato pensarono:

" se ce lo hanno regalato vuol dire che non è una cosa troppo impegnativa.
realizzare un sito web sarà sicuramente una fesseria.aggiornarlo ancor di più ".

Cominciarono a chiedere interventi di ristrutturazione ed altre amenità varie che non poterono in seguito esser realizzate per mancanza di tempo e di fondi. I siti web delle associazioni senza scopo di lucro cominciarono a chiudere uno dopo l'altro, quelli che rimasero in vita (ops.on-line) cominciarono a divenire vetusti, ammuffiti, pieni di ragnatele (siamo pur sempre nel web), senza accessi.

Le associazioni cominciarono a lamentarsi, a chiedere e pretendere. Le aziende che avevano scelto questa strada (quasi tutte) cominciarono ad evere qualche problema: una serie di persone che parlavano male di loro (".quei miserabili per aggiornare una paginetta web mi hanno chiesto L. 200.000" ).

In breve quello che poteva sembrare una buona scelta si rivelò un vero disastro.

L 'insegnamento che ne ho tratto è il seguente: " N-O-N  R-E-G-A-L-A-R-E mai assolutamente nulla ", semmai applica degli sconti facendo capire chiaramente quanto sarebbe costato il servizio e sottolineando lo sforzo che devi fare per applicare quello sconto, oppure regala qualche cosa.ma non tutto!

(.guadagnati un posto in Paradiso.ma non pretendere di più)

Se un servizio è regalato spesso non viene apprezzato. " se lo ha regalato.a me che sono pur sempre un estraneo.vuol dire che non vale nulla ".

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Antonino Argentati

Antonino Argentati - Web master di Sicilia

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a cura di A. Argentati - Consulenze Aziendali per Internet

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